Notizie di cronaca nelle Marche
Giovedì, 17 Febbraio 2011 01:00

Tartufo di Marca: incontro a Camerino

  Si è tenuto a Camerino, nella sede della Scuola di Scienze Ambientali, il primo incontro tra tour operator e responsabili delle strutture ricettive del territorio. L'appuntamento fa parte del progetto “Valorizzazione del tartufo nero dell'Alto Maceratese”, promosso dall'Ateneo camerte, che dirige i lavori, la Camera di Commercio di Macerata e la Comunità Montana di Camerino. “Si tratta di mettere a punto un modo di lavorare innovativo - afferma il prof. Andrea Catorci, responsabile del progetto - che integra le eccellenze ricettive ed agro-ambientali rappresentative del territorio, con tour operator in grado di promuoverle a livello internazionale”.

L'obiettivo è creare entro marzo 2-3 pacchetti turistici legati al tartufo come attrattore per il territorio dell'alto maceratese, per proseguire con altre iniziative simili nel corso dell'anno.
La promozione sarà principalmente rivolta a Germania, Regno Unito, Olanda, Russia, Usa, Cina e Giappone, ma ci saranno proposte anche al mercato italiano. 
“Ci interessa legare la zona di Camerino - afferma Michela Rossi, product manager di Maraviglia Travel, uno dei tour operator coinvolti nell'operazione -, con il tartufo. Il nostro target è di alto livello ed è rivolto al viaggiatore esploratore, ovvero colui che cerca qualcosa di nuovo, magari di segreto. L'alto maceratese ha grandi potenzialità”.
Sono state già contattate 70 strutture ricettive del territorio della Comunità Montana di Camerino, ed è stata consegnata una scheda tecnica da parte del tour operator per valutare l'esistenza dei requisiti minimi di qualità, al fine di inserire quelle ritenute idonee nei pacchetti turistici. Chi non dovesse rientrare in questa prima ricognizione, avrà l'opportunità di essere indirizzato nella scelta delle azioni da porre per migliorare lo standard qualitativo della propria struttura.
Nella foto il prof. Andrea Catorci e Michela Rossi
 

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Giovedì, 17 Febbraio 2011 01:00

Analisi popolazione della provincia di Macerata

 

E' in frenata l'incremento demografico in provincia di Macerata. Per la prima volta in dieci anni, nel 2010 i “nuovi” maceratesi sono stati meno di mille. Al 31 dicembre scorso, infatti, nei 57 comuni della provincia il numero complessivo dei residenti è risultato 325.509, con un aumento di abitanti rispetto a dodici mesi prima di 995 unità. Si tratta del più basso incremento dall'inizio del decennio. Al censimento generale della popolazione dell'ottobre 2001 gli abitanti erano 301.523. In poco più di nove anni, pertanto, l'incremento complessivo è stato di ventiquattromila unità con una media annua di 2.600 abitanti. Punte massime di incremento si erano registrate nel 2003 con un +3.715 residenti e nel 2007 con un nuovo salto in avanti di 3.417 persone.

Come avviene ormai da molti anni, anche nel 2010 l'incremento, per quanto minimo (0,3%), è stato frutto di saldo migratorio positivo che ha compensato quello naturale negativo. A fronte di 2.980 nati ci sono stati 3.513 decessi, mentre a fronte di popolazione in ingresso pari a 9.737 unità, coloro che hanno lasciato il comune di residenza sono stati 8.209.

Dei 57 Comuni della provincia, quelli che hanno registrato un aumento di popolazione residente sono stati 29. L'incremento maggiore l'hanno avuto, nell'ordine, Montecosaro (+241), Tolentino (+ 214), Civitanova Marche (+ 155), Corridonia (+131), Porto Recanati (+109), Recanati (+102), Morrovalle (+99), Monte San Giusto (+94), Montecassiano (+51), Pioraco (+48), Pollenza (+ 43), Montrelupone (+34), Esanatoglia (+26), Belforte del Chienti (+24), Macerata (+17). Seguono con incrementi di poche unità Pievetorina, Potenza Picena, Sant'Angelo in Pontano, Ripe San Ginesio, Treia, Camerino, Muccia, Appignano, Matelica, Montecavallo, Cingoli, Serrapetrona, Castelsantangelo sul Nera, Poggio San Vicino.

Alcune curiosità: tre comuni, Fiuminata, Gualdo e Camporotondo non hanno subito né incremento, né decremento delle popolazione; a Castelsantangelo e Fiordimente non sono nati bambini nel corso del 2010, mentre a Montecavallo nessuno è morto. Nelle nascite si è confermata la tendenza degli ultimi anni che vede i maschi (1.574) essere più numerosi delle femmine (1.406), mentre nel numero delle persone decedute nel 2010 le donne (1.766) sono state più degli uomini (1.747).

 

 

POPOLAZIONE (2): IN 4 CITTA' PIU' DI UN TERZO DEI RESIDENTI IN PROVINCIA

 

Più di due terzi degli abitanti dell'intera provinciale risiedono negli undici Comuni con popolazione superiore alle diecimila unità e molto più di un terzo nelle prime quattro città

Ecco la distribuzione demografica nei 57 Comuni:

Comuni con oltre 40.000 abitanti (2): Macerata 43.165, Civitanova Marche 40.816;

Comuni con oltre 20.000 abitanti (2): Recanati 21.830, Tolentino 20.769,

Comuni con popolazione compresa tra 15 e 20 mila abitanti (2): Potenza Picena 16.081; Corridonia 15.505;

Comuni con popolazione compresa tra 10 e 15 mila abitanti (5): San Severino Marche 13.169, Porto Recanati 12.264, Cingoli 10.735, Morrovalle, 10.339, Matelica 10.325;

Comuni con popolazione compresa tra 5 e 10 mila abitanti (6): Treia 9.740, Monte San Giusto 8.116, Montecassiano 7.195, Camerino 7.131, Montecosaro 6.826, Pollenza 6.617;

Comuni con popolazione compresa tra mille e 5 mila abitanti (23): Castelraimondo 4.903, Mogliano 4.901, Appignano 4.293, San Ginesio 3.773, Montelupone 3.686, Montefano 3.592; Sarnano 3.424; Urbisaglia 2.754, Loro Piceno 2.497, Apiro 2.445, Esanatoglia 2.192, Petriolo 2.070; Caldarola 1.886, Belforte del Chienti 1.859, Fiuminata 1.547, Sant'Angelo in Pontano 1.537, Pievetorina 1.501, Pioraco 1.307, Colmurano 1.289, Visso 1.226, Penna San Giovanni 1.176, Serravalle di Chienti 1.117, Serrapetrona 1.019;

Comuni con meno di 1.000 abitanti (17):, Muccia 930, Gualdo 906, Pievebovigliana 877, Ripe San Ginesio 872, Monte San Martino 783, Gagliole 647, Camporotondo di Fiastrone 598, Fiastra 577, Cessapalombo 533, Sefro 446, Ussita 435, Castelsantangelo sul Nera 318, Poggio San Vicino 315, Fiordimonte 215, Bolognola 164, Montecavallo 155, Acquacanina 121.

 

 

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CASTELRAIMONDO - I vincisgrassi, piatto tipico delizia di tante domeniche e festività delle case del maceratese saranno protagonisti della cena organizzata venerdì 18 febbraio alle ore 20, all'Hotel Bellavista di Castelraimondo. Alla presenza di tre ospiti d'eccezione, Ugo Bellesi giornalista esperto di enogastronomia e delegato dell'Accademia Italiana della Cucina per la provincia di Macerata, il prof.Evio Hermas Ercoli docente all'università di Macerata ed esperto di storia del costume, il dott.Claudio Modesti appassionato enograstronomo, sarà fondata l'Accademia dei Vincisgrassi, che si propone la difesa della ricetta originale e la divulgazione di questo "sapere" enogastronomico che vanta origini che si perdono nella storia. Secondo la tradizione il nome deriverebbe dal fatto che un cuoco maceratese o, secondo una variante, una cuoca anconetana, la preparò in onore di un generale austriaco di nome Windisch Graetz che aveva combattuto contro Napoleonenell'assedio di Ancona del 1799.

In realtà il piatto era già presente nella tradizione culinaria marchigiana e nel 1781 appariva già nel libro di cucina del cuoco maceratese Antonio NebbiaIl cuoco maceratese di Antonio Nebbia che insegna a cucinare ogni sorta di vivande ... Utile, e vantaggioso ... non meno a' giovani servitori, e donne di cucina .., in cui viene descritta la preparazione di particolari lasagne chiamate "Princisgrass", ben diversa da quella dei vincisgrassi odierni.

 

« Prendete una mezza libra de persciutto, facetelo a dadi piccoli, con quattr'once di tartufari fettati fini; da poi prendete una foglietta e mezza di latte, stemperatelo in una cazzarola con tre once di farina, mettelo in un fornello mettendoci del persciutto, e tartufari, maneggiando sempre fino a tanto che comincia a bollire, e deve bollire per mezz'ora; da poi vi metterete mezza libra di pana fresca, mescolando ogni cosa per farla unire insieme; da poi fate una perla di tagliolini con dentro due ovi e quattro rossi; stendetela non tanto fina e tagliatela ad uso di mostaccioli di Napoli, non tanto larghi; cuoceteli con la metà di brodo e la metà di acqua, aggiustati con sale; prendete il piatto che dovete mandare in tavola: potete fare intorno al detto piatto un bordo di pasta a frigè per ritenere in esso piatto la salsa, acciocché non dia fuori quando lo metterete nel forno, mentre gli va fatto prendere un poco di brulì; cotte che avrete le lasagne, cavatele ed incasciatele con formaggio parmiggiano e le andrete aggiustando nel piatto sopraddetto, con un solaro de salsa, butirro e formaggio e l'altro de lasagne slargate, e messe in piano, e così andrete facendo per fino che avrete terminato di empire detto piatto; bisogna avvertire che al di sopra deve terminare la salsa con butirro e formaggio parmiggiano e terminato, mettetelo in forno per fargli fare il suo brulì... »

(fonte Wikipedia). 

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CASTELRAIMONDO - I vincisgrassi, piatto tipico delizia di tante domeniche e festività delle case del maceratese saranno protagonisti della cena organizzata venerdì 18 febbraio alle ore 20, all'Hotel Bellavista di Castelraimondo. Alla presenza di tre ospiti d'eccezione, Ugo Bellesi giornalista esperto di enogastronomia e delegato dell'Accademia Italiana della Cucina per la provincia di Macerata, il prof.Evio Hermas Ercoli docente all'università di Macerata ed esperto di storia del costume, il dott.Claudio Modesti appassionato enograstronomo, sarà fondata l'Accademia dei Vincisgrassi, che si propone la difesa della ricetta originale e la divulgazione di questo "sapere" enogastronomico che vanta origini che si perdono nella storia. Secondo la tradizione il nome deriverebbe dal fatto che un cuoco maceratese o, secondo una variante, una cuoca anconetana, la preparò in onore di un generale austriaco di nome Windisch Graetz che aveva combattuto contro Napoleonenell'assedio di Ancona del 1799.

In realtà il piatto era già presente nella tradizione culinaria marchigiana e nel 1781 appariva già nel libro di cucina del cuoco maceratese Antonio NebbiaIl cuoco maceratese di Antonio Nebbia che insegna a cucinare ogni sorta di vivande ... Utile, e vantaggioso ... non meno a' giovani servitori, e donne di cucina .., in cui viene descritta la preparazione di particolari lasagne chiamate "Princisgrass", ben diversa da quella dei vincisgrassi odierni.

 

« Prendete una mezza libra de persciutto, facetelo a dadi piccoli, con quattr'once di tartufari fettati fini; da poi prendete una foglietta e mezza di latte, stemperatelo in una cazzarola con tre once di farina, mettelo in un fornello mettendoci del persciutto, e tartufari, maneggiando sempre fino a tanto che comincia a bollire, e deve bollire per mezz'ora; da poi vi metterete mezza libra di pana fresca, mescolando ogni cosa per farla unire insieme; da poi fate una perla di tagliolini con dentro due ovi e quattro rossi; stendetela non tanto fina e tagliatela ad uso di mostaccioli di Napoli, non tanto larghi; cuoceteli con la metà di brodo e la metà di acqua, aggiustati con sale; prendete il piatto che dovete mandare in tavola: potete fare intorno al detto piatto un bordo di pasta a frigè per ritenere in esso piatto la salsa, acciocché non dia fuori quando lo metterete nel forno, mentre gli va fatto prendere un poco di brulì; cotte che avrete le lasagne, cavatele ed incasciatele con formaggio parmiggiano e le andrete aggiustando nel piatto sopraddetto, con un solaro de salsa, butirro e formaggio e l'altro de lasagne slargate, e messe in piano, e così andrete facendo per fino che avrete terminato di empire detto piatto; bisogna avvertire che al di sopra deve terminare la salsa con butirro e formaggio parmiggiano e terminato, mettetelo in forno per fargli fare il suo brulì... »

(fonte Wikipedia). 

 

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Giovedì, 17 Febbraio 2011 01:00

Tipicità"" celebra l'Unità d'Italia del gusto

 Mancano ormai poche ore all'apertura del padiglione espositivo di Tipicità, made in Marche festival che quest'anno non mancherà di celebrare il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia!

Una serie di appuntamenti, tanto divertimento, un padiglione che si apre alla celebrazione della storia di un paese attraverso una regione, i suoi sapori, gli oggetti e i ricordi della tradizione.

Si comincia sabato con gli amici provenienti dalla Strada del riso Vialone Nano Veronese, che celebreranno questa ricorrenza attraverso l'unione dei sapori delle nostre regioni. Tre appuntamenti nel corso dei quali il pregiato riso veneto si sposerà con i sapori della Casciotta di Urbino, del Ciauscolo Sopravvissano, del Verdicchio e del Rosso Conero!

Sabato sera con l'appuntamento proposto dal Comune di Calatafimi, celebre teatro dell'approdo dei 1000 guidati da Garibaldi, che proprio in questo affascinante borgo del Trapanese consumò un piatto entrato nella storia: la pasta con la ricotta! Il sapore che per Garibaldi segnò l'inizio di una grande avventura, di un viaggio nella storia, viene riproposto alle ore 20.30 presso il Teatro dei Sapori.

Domenica pomeriggio dalla Toscana, arriva la Garfagnana, con i suoi sapori veraci, e i suoi prodotti IGP tra i quali spicca il farro.

Nord, centro e sud si uniscono e celebrano l'Unità d'Italia in un tripudio di sapori, una festa del gusto!

Ma la celebrazione non si ferma qui! La storia dell'Italia e degli Italiani sarà celebrata nelle vetrine, a partire dalla MadeinMarche Gallery fino ad arrivare alla Selezione dei Vini ed Oleoteca delle Marche che faranno rivivere la storia di ognuno di noi attraverso gli oggetti che, nel corso di questi 150 anni, hanno dettato il ritmo della quotidianità

150 anni di storia che a Tipicità prendono vita, attraverso il gusto, i racconti, le immagini di un grande passato, che guarda al futuro…

 

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Lunedì, 14 Febbraio 2011 01:00

Sarnano si studia la cosmesi naturale

  SARNANO - Lezione di fitoterapia del benessere all'IPIA “Ercole Rosa” di Sarnano. Le allieve del corso di Operatore Chimico Biologico hanno seguito la lezione a cura del dott. Pasquale Palazzo, farmacista ed esperto in piante officinali e cosmesi naturale. 

Dopo la parte teorica sugli usi medicinali e cosmetici delle principali piante, con particolare riferimento a quelle che possono trovarsi nel territorio di Sarnano, le ragazze hanno preparato nel laboratorio di chimica della scuola un balsamo antidolorifico naturale.
L'IPIA, nel 2011/12, sarà l'unico istituto della provincia di Macerata ad avviare il percorso di Operatore del Benessere Estetista e Acconciatore, come indicato dalla Regione Marche. La scuola, guidata dalla prof. Maria Antonella Angerilli, ha contribuito negli anni a formare tecnici e professionisti, oggi protagonisti dell'economia locale e regionale, grazie all'integrazione con il sistema produttivo locale.

Nella foto le allieve del corso in laboratorio

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E' stata accolta a Palazzo comunale Bongiovanni l'ispettrice della Soprintendenza Archeologica delle Marche Nicoletta Frapiccini.
Il sindaco Dario Conti e l'assessore ai lavori pubblici Roberto Lucarelli hanno esposto alla Soprintendente varie problematiche cittadine riguardo le recenti scoperte archeologiche ed i relativi cambi di viabilità.
Sono state affrontate inoltre varie tematiche cittadine: dai musei cittadini agli argomenti ambientali e sociali del territorio.

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  A Camerino è stata superata la media per l'anno 2010 del 65% della raccolta differenziata!

"Si tratta di dati che ci pongono - dice l'assessore all'ambiente Sante Elisei - tra i primi posti regionali e del centro Italia. Queste cifre confortanti non ci devono però far rilassare anzi dobbiamo fare un salto di qualità, per mirare ai vertici nazionali".
 
L'assessore Elisei ringrazia quindi tutti i cittadini che si sono organizzati e si impegnano quotidianamente ad effettuare un'ottima raccolta, e un ringraziamento - sottolinea l'assessore - va ai commercianti, che hanno migliorato in modo significativo le modalità di conferimento ed anche agli operatori SINTEGRA e al Cosmari".
Nello stesso tempo l'assessore ricorda che chi si 'ostina' ad opporsi alla raccolta differenziata verrà controllato in maniera più stringente: sono infatti già iniziati i controlli settimanali sulla correttezza della consegna.
 

 

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  Lo scorso novembre l'amministrazione comunale di Pievebovigliana ha aderito all'associazione UTEAM – Università della Terza Età dell'Alto Maceratese. L'UTEAM ha sede a San Severino Marche e da venti anni opera nell'alto maceratese con lo scopo di promuovere la formazione permanente di tutti gli individui, valorizzare le relazioni sociali e recuperare i valori umani della cultura e della conoscenza. L'attività dell'UTEAM si rivolge, pertanto, non solo agli over65 ma a tutti coloro che non hanno perso la curiosità di sapere, il desiderio di apprendere e la voglia di stare insieme ad altre persone, con le quali condividere momenti di crescita e di convivialità. In questa prospettiva, è stato avviato un progetto particolarmente sfidante per un piccolo paese di 895 anime come Pievebovigliana: aprire ed animare una sede UTEAM locale. “Ho conosciuto la realtà UTEAM lo scorso luglio e ne ho compreso immediatamente la rilevanza e l'utilità sociale – ci racconta Annalisa Sentuti, coordinatrice della sede locale dell'UTEAM e assessore del Comune di Pievebovigliana –. Ho accettato l'incarico di coordinare la nostra sede locale, affiancata da mio marito Aquilino Calce. Il presidente Adriano Vissani e la direttrice Anna Vissani mi hanno subito coinvolto e l'insostituibile segretaria Liana mi ha supportato in tutti gli aspetti pratici. Li ringrazio moltissimo, per il sostegno, la disponibilità e l'incoraggiamento che ci hanno dato. Abbiamo iniziato con una serie di incontri con la popolazione per comprendere quali potevano essere gli interessi dei nostri cittadini, quindi abbiamo messo a punto una prima offerta formativa e siamo partiti. All'inizio abbiamo attivato tre corsi: informatica, inglese e yoga, poi abbiamo avviato il corso di disegno e pittura e quello di psicologia. A breve partirà il corso di cucina e forse riusciremo ad avviare anche quello di cucitoAbbiamo superato i 50 iscritti e tuttora ci sono persone che chiedono di iscriversi! I nostri studenti hanno un'età compresa tra i 20 e gli 80 anni, la maggior parte sono residenti a Pievebovigliana ma abbiamo anche persone che vengono da Pievetorina, Muccia e Fiastra. Per ogni corso abbiamo docenti molto competenti, alcuni giovanissimi altri di grande esperienza, che hanno accettato di mettersi in gioco in questo contesto formativo “alternativo”. Considero questo primo anno accademico come un grande esperimento, per comprendere la fattibilità delle idee, mettere a punto l'organizzazione, le questioni pratiche, comprendere i punti di forza e i punti di debolezza di un progetto che coinvolge non solo il comune, ma anche la pro-loco, la scuola, le strutture ricettive ed altri interlocutori. Tirare le fila non è semplice, soprattutto all'inizio, quando tutto è da concepire e da mettere a punto, ma da qualche parte bisogna pur cominciare! Ora siamo a metà anno accademico ed iniziamo a fare un primo bilancio, stiamo cercando di risolvere le questioni organizzative e di mettere a punto altre idee per arricchire ulteriormente l'offerta culturale e formativa della nostra sede. La popolazione ha risposto molto bene all'iniziativa e questo ci dà lo stimolo per andare avanti e per iniziare già a pensare al prossimo anno, per ripartire con nuovi corsi, altre attività, tanto entusiasmo ed immutato impegno”. 

 


 

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Mercoledì, 09 Febbraio 2011 01:00

Allevamento di Casali, nuovo aggiornamento

 In merito alla vicenda dell'allevamento di Casali oggetto della trasmissione televisiva “Striscia la notizia”, l'Amministrazione comunale comunica che in data maertedi 8 febbraio 2011 vi è stato un nuovo controllo da parte dei veterinari dell'Asur Marche, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili Urbani dal quale è emerso che la situazione è profondamente migliorata.

L'ovile è stato sistemato razionalmente, sono stati collocati abbeveratoi con acqua continua ed è stata constata la corretta alimentazione degli animali.

Resta da eseguire una nuova profilassi antiparassiti programmata in tempi brevi.

Si allega il verbale redatto dopo il sopralluogo effettuato.

 

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